Tuesday, July 17, 2012

FARI, GUARDIANI, ROTTE E DESIDERI

Pare proprio che l'ultimo guardiano rimasto sia lui, un enogourmet itinerante i cui racconti quotidiani appassionano più di un lettore al bar degli armadilli. Apprendo dal suo diario di bordo che ormai anche l'ultimo faro di Francia, tra Gironde e Charente, é andato tristemente verso un destino automatizzato. Già me ne accorsi tempo fa, nel selvaggio Finistère: niente più che solide mura circolari e fredde luci intermittenti, a far da ultimo baluardo alle poche navi che ancora avessero voglia di sfidare il mare tra Ar-Men e la punta di San Matteo. Poche speranze, quindi, di trovare adesso qualche uomo di guardia più a sud, lungo le più tranquille rive che dalla Costa Brava giungono sino alle lagune della Camargue. Tant'é, i motori sono già accesi e comunque di fari, rotte e guardiani ho già scritto altrove e adesso non troverei parole migliori a far da compagnia al mio nuovo viaggio.

Di desideri, però, il mio vecchio cuore non riesce proprio a fare senza, così li metto sempre in valigia per benino al loro posto. Uno su tutti: quello di bellezza, che, a braccetto con la malinconia, accompagna sempre i percorsi, gli arrivi e, immancabilmente, ogni ricordo e ripartenza. Perché non può non esserci, anche la malinconia, se quella bellezza l'hai sfiorata anche solo per un istante. 
La cercherò sotto la cupola della Sagrada, dove qualcun'altro già l'aveva scorta  ("Vorrei essere toccato da tutta questa bellezza"), prima di rendere canzone - Amazing Grace - il proprio bisogno di preghiera. E la rincorrerò, da ovest verso est, fino ad arrivare dove il sole rinasce su tre accordi e un desiderio. Di verità. E di ricerca dell'infinito. Perché il rock'n'roll é soprattutto questo, parola di John Waters e, accidenti, anche parola mia. 

E poi, alla fine del mio viaggio, me ne tornerò a casa, un passo avanti al desiderio. Perché il desiderio, da solo, non basta, non basta davvero a se stesso. Bisogna saper volere. Ed essere onesti. "To be outside the law you must be honest", aveva detto quel tale. Che in autunno, ritorna un'altra volta a cantar canzoni. Che belle notizie. E che bella la strada. Per chi cammina. E per chi va.

2 comments:

nella said...

Un post strano, affascinante , futurista,...ci dà notizie importanti guidandoci proprio come la luce di un faro... Bello!

Laura Alba Migliorati said...

Avevo sempre pensato che il cosiddetto urlo del rock fosse solo affermazione di sé, ma in effetti c'è molto, molto di più. Il fatto che desideri e bisogni non vanno quasi mai di pari passo, per esempio (ed è un casino ogni volta!).