Tuesday, December 18, 2007

NATALE

"Gesù non é un mito, é un uomo fatto di carne e sangue, una presenza tutta reale nella storia. Possiamo visitare i luoghi e seguire le vie che Egli ha percorso. Possiamo, per il tramite dei testimoni, udire le sue parole. Egli é morto ed é risorto... e i miti hanno aspettato Lui, in cui il desiderio é divenuto realtà."

(Benedetto XVI)


William Congdon, Natività, 1960


Chissà se certe sensazioni le prova anche chi non é nato qui.
Scoprire il fascino di una città, che sembra fare di tutto per apparire brutta.
Eppure Milano, al mattino presto, ti trasmette qualcosa di sé che non puoi trovare altrove.
Mi viene sempre in mente Fabio Concato, con quella sua canzone e allora provo anch'io a camminare e gioire nel "vederla sonnecchiare" e accorgermi "che é bella, prima che cominci a correre e ad urlare".

Ma queste mattine, nell'aria, c'é qualcosa in più.
Come una magia, che riesce a incidere la crosta del freddo e - soprattutto - delle tristezze del cuore, che, se non stai attento, può assalirti fin dai primi istanti del giorno, appena metti giù i piedi dal letto.
In queste mattine esco prima dell'alba, coi miei due figli più grandi e ci incamminiamo verso la chiesa, prima che qualunque altra attività abbia inizio.
Sono i giorni della novena di Natale e forse qualcosa di diverso nell'aria lo percepisci già per questo.
Ma poi il paesaggio dell'anima si arricchisce di luoghi e di persone.
In quelle vie, così deliziosamente ancora deserte, man mano che ci si avvicina, vedi pian piano spuntare le persone, prima ad una ad una, poi a piccoli gruppetti, come rivoli di ruscelli che alla fine riempono il letto di un fiume più grande, vuoto fino ad un attimo prima, come in attesa di qualcosa.
Quando arrivi in chiesa ti accorgi che c'é dentro una folla, quasi spropositata per quell'ora del giorno e allora cerchi un posto a sedere e ti guardi intorno; dopo, a poco a poco, volgi lo sguardo verso Colui che sei venuto a trovare di prima mattina.
Poi, alla fine, ti alzi dai banchi e allora ti accorgi dei tanti volti amici.
Quelli di sempre, con cui si condivide il cammino, poi gli amici dei tuoi figli; ma anche i conoscenti, il vicino di casa, persino il vecchio compagno del liceo.
E allora saluti tutti - buona giornata ! - ma poi ti muovi, perché é già ora di correre: a scuola, al lavoro e chissà dove, in questa frenetica, impossibile, adorabile città.

Ma quando alla sera, la mente ripercorre ciò che ti é accaduto, capisci finalmente cos'é quella magia che semplici emozioni ti avevano fatto in qualche modo percepire.
E' la realtà di un popolo, che ti sostiene e, piano piano, ti educa e ti cambia, giorno dopo giorno.
E' la realtà di un Dio, Emmanuele - Dio con noi - che ancora una volta, in questi giorni di fine d'anno, si é reso visibile in mezzo agli uomini che Egli ama.
Allora ti addormenti sereno, perché - ora sì - hai finalmente trovato un luogo in cui far riposare la durezza del tuo cuore.
Domani - a Dio piacendo - sarà di nuovo un nuovo giorno.
Tutto da vivere.

Che sia un buon Natale,
anche per tutti coloro che passeranno da qui

3 comments:

Giò said...

Buon Anno!!! Giò

Fausto Leali said...

grazie Giò, buon anno anche a te !

P.S. allora, ti decidi ad aggiornare il tuo blog, o no ?
:-))

blues said...

Per gli auguri ripasso, OK? :)