Wednesday, September 10, 2008

UN NUOVO INIZIO


"Allora, é più di una settimana che non pubblichi niente sul tuo blog! Come mai? Guarda che io, ogni fine settimana, controllo...".
La domanda del collega mi coglie di sorpresa, mentre sorseggio il cappuccio al mattino, ancora mezzo addormentato, al bar dell'ospedale.
Sorrido compiaciuto: ci sono amici che ti seguono sempre da vicino.
Ma é solo un attimo, perché l'affezione si mischia all'orgoglio e allora voglio scacciarlo via subito - troppo pericoloso! - così mi nascondo e gli rispondo, scherzando: "e tu quand'é che metti di nuovo un commento? E' un sacco di tempo che non lo fai più! Guarda che va bene qualsiasi cosa tu scriva: al massimo ti censuro!".

Già, scrivere qualcosa di nuovo, anche oggi, dopo la Bellezza di un'esperienza, quale quella del Meeting é stata. Ma questo non é un quotidiano e non devo fare l'editoriale ad ogni costo, cosa che poi, in fondo, non interesserebbe a nessuno. E' un giornale di bordo dell'anima, invece, questo sì e mi aiuta, ogni volta, a mettermi in rapporto con Lui, colui che move il sole e l'altre stelle, un Tu che regge e rende sostenibile ogni attimo del mio quotidiano, così poco eroico, così terribilmente ordinario (ma era necessario che il quotidiano divenisse eroico e l'eroico diventasse quotidiano, non é vero?)
E poi, ogni volta che passo di qui, dal diario di bordo, vorrei prima aver vissuto.
Perché quel che scrivo non siano pensieri inutili, pronti a volar via nel tempo, ma un'esperienza.
Allora sì che, forse, potrebbero rischiare d'interessar qualcuno, chiunque passi di qua per condividere; qualcuno che usi questo strumento per scoprire d'aver voglia, anche lui, di parlare con quel Tu, di scoprire che l'aspetta sempre, che é pronto lì ad ascoltare, in qualsiasi momento.

E allora, caro amico e collega, eccoti accontentato: anche oggi, alla fine, ho scritto qualcosa.
Che cosa? Non lo so, nulla, forse, a voler ben vedere.
Ma posso terminare con un augurio, augurio d'inizio anno, se l'anno, come pensiamo in molti, comincia con il mese di settembre.
E siccome ogni inizio - guarda un po' - cade spesso al lunedì, ecco una frase che amo molto e che ad ogni inizio rende nuovo il cominciare. La metto qui, molti l'avranno già sentita; ma anche chi la conosce non può non sapere quant'è vera, soprattutto se vissuta insieme:

"la giornata più bella della settimana é il lunedì, perché il lunedì si riinizia, si riinizia il cammino, il disegno, si riinizia l'attuazione della bellezza, della affezione"
(Luigi Giussani)

6 comments:

Alessandro said...

Quale onore! Non chiedevo così tanto!
Comunque grazie. Grazie di aver accolto il mio desiderio, grazie per quello che mi doni scrivendo, grazie ancora per quei momenti di lavoro vissuti insieme.
Hai ragione, non sei certo tenuto a scrivere un editoriale settimale però ti confesso che la lettura delle tue pagine è uno dei momenti belli dei miei giorni. Lo è per le riflessioni che partendo da te arrivano a me, lo è per la condivisione di quello che scrivi, lo è perchè, semplicemente, è bello sapere che qualcuno del tuo mondo ti è tanto vicino negli ideali e nel modo di vedere la vita.
Lo è, e non è poco, per le tue splendide recensioni musicali!
Faccio una sola nota: non è un quotidiano o un settimanale con l'obbligo di un editoriale, è un diario di bordo dell'anima. E' vero ma non è una giustificazione. In una navigazione il diario di bordo viene sempre compilato, anche solo per poche righe. Non pensi che la nostra vita, il nostro lavoro, la nostra anima non offrano sempre nuovi spunti, nuove riflessioni, nuove amarezze o soprattutto nuovi motivi di ringraziamento dell'Altissimo per quello che siamo? Non saranno mai "pensieri inutili, pronti a volar via nel tempo"!
Concludo perchè dopo una assenza di due anni e mezzo dal tuo blog ho già scritto fin troppo.

PS
Non posso non notare che in queste bellissime pagine vi è ancora un link a una certa "squadra" che ormai di "best" ha ben poco... Sarebbe ora di aggiornarlo: o togliere "best" o fare un collegamento a una altra compagine della pedata con colori meno rossi e più azzurri...
E non provare a censurarmi!!!!

un collega amico o meglio, un amico e collega

Fausto Leali said...

vabbé, dopo un commento così "alto" ora devo solo sperare che non passino altri 2 anni e 1/2 per il prossimo commento :-)

grazie per tutto quello che mi dici, per la possibilità di vivere il reale insieme, con questo sguardo, sul nostro posto di lavoro, tutte le volte che é possibile.

un abbraccio

PS comunque se va avanti così finisce che quel link lo tolgo del tutto... :-)

anna said...

grazie fausto per il post sul meeting e per questo!
Questa foto è da brivido, già da sola la dice lunga

a presto!
anna

riccardo barlaam said...

ieri all'incontro di net one ho parlato della storia del lunedì, della palpebra che si abbassa, del... o protagonisti o niente. mi è stato davvero utile per dare un senso (o almeno cercare di darlo) al mio intervento. grazie per la tua testimonianza
riccardo barlaam

Giova said...

Anche oggi è lunedi e si ricomincia; un lunedì un po' particolare e se capiti dalle mie parti ti sarà svelato il mistero :D se vuoi lasciare un messaggio o un saluto sei sempre il benvenuto, mi devi ancora dire le tue impressioni su Tolkien sempre che tu non l'abbia volato dalla finestra o usato come zeppa per un tavolo instabile. G.

Fausto Leali said...

Il Signore degli anelli é uno dei libri più belli che abbia mai letto. L'ho divorato in un mese (e considera che leggevo negli intervalli di tempo libero...).
ci scriverò sopra, certamente. stay tuned...