Monday, July 21, 2008

TEARS OF GOD

"L'Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri di Milano (OMCeO Mi) apprende che i giudici di Corte d'Appello di Milano hanno sentenziato che é possibile sospendere l'alimentazione a Eluana Englaro.
L'OMCeO Mi é cosciente di tutto il dolore vissuto dalla famiglia Englaro in questi lunghi 16 anni di coma di Eluana ed esprime tutta la possibile solidarietà per il terribile dramma.
L'OMCeO Mi é però altrettanto cosciente che, come é già successo per altri casi che hanno toccato le emozioni più profonde degli italiani, il singolo dramma umano é stato usato a pretesto per mettere in discussione principi fondanti la nostra società.
L'OMCeO Mi identifica e riassume questi principi in quello della sacralità della vita a cui viene contrapposto il concetto di qualità di vita. Tutt'altro concetto che, anche dal punto di vista giuridico, trasforma il bene vita in un qualcosa di proprietà dell'individuo o del suo tutore. Un concetto che travolge la stessa idea di società umana, il cui riferimento si sposterebbe dalla relazione tra le persone alle singole persone con le proprie egositiche necessità.
L'OMCeO Mi ritiene che non si può continuare a delegare al pensiero giuridico aspetti che competono ad altre categorie di pensiero che sicuramente vengono prima. Le leggi servono per normare dei principi, non per trasformarli in qualcosa d'altro, in una spirale che la storia ha già dimostrato essere estremamente pericolosa.
L'OMCeO Mi, in conclusione, é molto preoccupata anche per il riflesso che questa sentenza avrà nel contesto del mondo medico, mettendo l'accento, da qualunque prospettiva lo si voglia vedere, su di una sempre maggiore divergenza tra norme giuridiche e norme deontologiche."

(comunicato ufficiale dell'Ordine dei Medici di Milano, sulla vicenda di Eluana Englaro)


Ho pensato a lungo, in questi giorni, alla vicenda di Eluana.
Ho pensato alla mia vita, alle gioie che possiedo, a come in un attimo le circostanze della vita possano farti sprofondare in un baratro di dolore, senza nessun segnale premonitore.
Ed ho pensato alle due cose più preziose che mi sembra di avere.
L'essere padre e marito: avere una moglie e dei figli.
L'essere medico: avere qualcuno di cui prendermi cura.
E, mentre riflettevo, mi accorgevo che, più passa il tempo, più mi rendo conto che ciò che ho tra le mani non mi appartiene. Sia gli uni che gli altri mi sono affidati, ma non si tratta di qualcosa di mio. E, dentro la coscienza tangibile della mia incapacità e povertà, dentro le righe dritte e storte della mia stessa esistenza, m'importa sempre più farmi compagnia a un Destino, che, anche nelle misteriose piaghe della sofferenza, é espressione di un Volto, quello che si é fatto carne per abitare in mezzo a noi.
Per questo la fede e la ragione mi fanno dire che della vita non potrò mai disporre, così come non lo possono e non lo devono fare giudici o politici. E non lo devono né lo possono fare il papà di Eluana, o Eluana stessa, anche ammesso che quella di togliersi la vita fosse davvero la sua volontà. Perché di togliere una vita si tratta: questo é sospendere di assistere qualcuno, solo perché vi é una condizione d'irreversibilità di una patologia.

E mentre pensavo a tutto ciò, mi é parso di vedere le lacrime di Dio.
Un Dio che piange ogni giorno, per l'uso sbagliato che facciamo della libertà che ci ha donato.
Lacrime versate per tutti, per chi soffre e per chi non comprende, per chi crede che farsi carico del dolore altrui sia prendere bene la mira e premere un grilletto.
Lacrime di Chi ha mandato il Suo figlio a morire tra noi, giungendo a provare il dolore più alto che sia mai stato provato quaggiù: l'Abbandono del Padre ("Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?", Mt 27, 46).
Le lacrime di Dio sono la cosa più grande che abbiamo tra le mani.
Il Volto buono del Mistero chiede solo di non cacciarle via.

Tears Of God
Los Lobos
,
(dall'album "By The Light Of The Moon")

Quando dipende da te
dire il giusto e lo sbagliato
c'é sempre qualcun altro in vetrina
e la tua é una nota stonata.
Quando davvero provi del male
e capisci di non poter tirare avanti,
ogni giorno se ne va troppo velocemente
e le notti sono eterne.

Scoprirai che é vero
quello che ti diceva tua madre.
Le lacrime del Signore ti mostreranno la via,
la via per cambiare.

Quando la tua sola evasione
é uno schifoso vino da poco,
e la pace che cerchi nel tuo cuore
é davvero difficile da trovare.
Conduciamo una vita difficile e senza riposo
ed i problemi ti danno la caccia
anche quando dai il meglio di te.

Non nascondere la testa alla via per cambiare
Ascolta ciò che Lui ti dice
e vedrai la strada;
perché c'è un mondo per tutti,
dove anche il cieco vede,
attraverso le lacrime del Signore.


Il figlio del Creatore disse:
"Questa é la croce che devo portare"
togliendo dalle nostre spalle
qualcosa che avremmo dovuto condividere
.




Sulla vicenda di Eluana Englaro, consiglio la lettura di questo post:
http://vinoemirra.splinder.com/post/17779187/Le+spine+di+Eluana
L'appello del comitato Scienza & Vita :
http://www.scienzaevita.org/
Il comunicato del Movimento dei Focolari:
http://www.focolare.org/articolo.php?codart=5765
Una rassegna stampa e documentazione completa sul sito di Medicina e Persona:
http://www.medicinaepersona.org

4 comments:

Paolo Vites said...

evviva l'ordine dei medici di milano.

Anonymous said...

Un saluto frettoloso.
La canzone ha un testo da brividi.
Tornerò a trovarti con calma.
A occhio ne vale proprio la pena.
Vino&Mirra

fiordicactus said...

Penso di copiarti ancora, non ho molto tempo in questi giorni . . . [poi, lo racconterò sul blog! ;-)], ma per domenica, spero di poterlo fare!
E di poter ascoltare la canzone!
Ciao, di corsa, R

Fausto Leali said...

Copiami pure fiordicactus! Attendo il tuo racconto sul blog....

Bentrovato vino&mirra e grazie ancora!